Il riassunto

Il riassunto è la versione ridotta di un testo di partenza, ottenuta attraverso l’eliminazione di tutte le informazioni superflue; non è dunque un testo autonomo, ma la rielaborazione di un testo già esistente. Riassumere significa allora selezionare da un testo di partenza le informazioni e ricapitolarle in forma sintetica e autonoma.
Poiché dunque riassumere significa scrivere un testo nuovo più breve dell’originale, salvaguardando i concetti chiave, un buon riassunto deve:
1. essere sintetico, non deve contenere cioè niente di più di quello che è necessario per comprendere il testo di partenza;
2. essere completo, deve contenere cioè tutte le informazioni importanti per la comprensione del testo di partenza;
3. essere obiettivo, deve limitarsi cioè a condensare il testo di partenza, senza commentarlo o interpretarlo.
Per fare un buon riassunto bisogna:
1. capire bene il testo di partenza, rileggendolo almeno due volte (la prima lettura serve a prendere confidenza con il contenuto generale del brano, durante la seconda bisogna invece prestare attenzione a tutte le singole informazioni e ai loro legami logici);
2. stabilire il livello di sinteticità: un riassunto lungo sarà dettagliato, un riassunto breve conterrà solo le informazioni essenziali del testo di partenza; stabilire la lunghezza del riassunto serve dunque a stabilire la quantità di informazioni da salvare (se lo si stabilisce subito si evita di produrre un riassunto non equilibrato, troppo ricco di informazioni all’inizio e carente alla fine);
3. individuare le informazioni da inserire nel riassunto: bisogna sottolineare le informazioni principali, la cui assenza comprometterebbe la comprensione stessa del brano, ed eventualmente anche alcune informazioni secondarie, importanti comunque per la comprensione del testo di partenza. Si possono usare opportunamente due tipi di sottolineatura (uno per le informazioni principali e una per quelle secondarie) e annotare a margine sinteticamente i contenuti;
4. scrivere il riassunto.
Per scrivere il riassunto è necessario:
1. costruire un nuovo testo, evitando di copiare le informazioni sottolineate, ma rielaborandole autonomamente; le informazioni vanno inoltre organizzate con collegamenti logici ben evidenti e non necessariamente vanno esposte secondo l’ordine originario (alcuni argomenti possono infatti essere accorpati);
2. condensare il testo di partenza attraverso l’eliminazione di tutto ciò che, anche dopo l’individuazione delle informazioni principali, risulta superfluo per la comprensione del testo di partenza, e la generalizzazione, cioè la sostituzione di parole o frasi che indicano elementi particolari con parole o frasi che indicano elementi più generali che li includono;
3. abolire discorsi diretti e scene dialogate, sostituendoli con discorsi indiretti ridotti ai minimi termini;
4. scrivere in terza persona, anche se il testo di partenza è in prima persona (si possono usare espressioni come l’autore dice che, il protagonista ricorda che ecc.);
5. non mescolare i tempi verbali, a meno che non sia richiesto dal contesto (di solito si usa il presente, se si riassume un racconto si può scegliere il presente o il passato);
6. evitare di ripetere più volte lo stesso concetto;
7. rileggere il proprio testo, assicurandosi che sia coerente (abbia cioè una struttura logica) e coeso (i legami logici siano cioè ben evidenziati a livello grammaticale).

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